Voice Recording

Ciao a tutti! Siccome presto farò esperimenti di Voice Recording con tutti i miei studenti, ho pensato di scrivere intanto questo articolo che potrà essere d’aiuto a prepararsi al meglio ed anche a stimolare un po’ la vostra fantasia e l’emozione x il momento.

Ovviamente l’articolo è diretto a tutti i cantanti che vogliono osi apprestano a fare questa esperienza.

Negli ultimi 20 anni, con la tecnica digitale, il modo di registrare e editare la voce si è a dir poco rivoluzionato ma il corpo umano è rimasto lo stesso perchè gli organi fonatori sono sempre quelli, quindi dobbiamo sapere come comportarci!


“In studio siamo tutti bravi” ? Sfatiamo questo mito! Anche con le tecniche più avanzate che ci offre l’era digitale è un grosso errore aspettarsi che sarà tutto perfetto se non ci impegniamo! E’ vero che con i software di editing per la voce ormai si riescono a sistemare molto bene difetti di intonazione e tempo, ma gli elementi fondamentali di una buona performance vocale come timbro, pronuncia, attitudine, interpretazione ed emozione non sono in alcun modo aggiustabili con delle macchine o software. Dunque… è comunque auspicabile una buona preparazione tecnica del cantante.

La voce umana è una cosa magnifica ma allo stesso momento è anche lo strumento più complesso da gestire.



Le prime volte in studio di registrazione sono di solito abbastanza traumatiche per un cantante agli esordi, questo perché la situazione è molto diversa rispetto alla sala prove o alle esibizioni dal vivo. Innanzitutto si utilizzano delle cuffie per l’ascolto, per non avere rientri, e questo può risultare problematico per chi non vi è abituato. Inoltre vengono adoperati microfoni molto più sensibili e dettagliati di quelli usati in sala prove o nei concerti, che possono intimidire, visto che anche il rumore più piccolo viene intercettato. Ricordiamoci anche che cantando in qualche modo ci si ‘denuda’ in modo particolare davanti al fonico e alle altre persone presenti in studio e, a livello psicologico, non è per niente facile superare le proprie timidezze e insicurezze. La particolarità della voce umana è proprio quella: c’è una connessione diretta tra emozioni e performance, perciò è molto importante che il cantante si senta al proprio agio, perché paura e agitazione possono ripercuotersi negativamente sul cantato.


Allora come ci si prepara da cantante a una sessione vocale in studio? E quali sono gli errori più comuni?


CONDIZIONI

In previsione di una session di registrazione occorre tenersi in una buona condizione psicofisica già alcuni giorni prima di entrare in studio. Le corde vocali e il diaframma sono muscoli e come tutti i muscoli risentono dello stile di vita. E’ importante dunque evitare sforzi, prendere freddo o dormire poco. Nel giorno della registrazione svegliarsi almeno un paio d’ore prima della performance e bere acqua a sufficienza già prima di cantare, oltre a portarsi una bottiglietta d’acqua in studio. Meglio cantare a stomaco vuoto o almeno 2/3 ore dopo un pasto (leggero). Inutile dire che il fumo fa male, e l’alcol e le altre droghe pure.

IL TESTO

Non dico che per forza bisogna sapere il testo a memoria, ma è ovvio che più si conosce il testo (ed il significato del testo!), migliore sarà l’interpretazione. Molto d’aiuto è senza dubbio farsi i classici segni sul foglio del testo per ricordarsi magari un attacco particolare, una svisa, uno stop, stesure particolari, ecc. Sembra una cosa da poco, ma vedete di mettervi in una posizione che vi permetta di leggere, e cantare in modo agevole in direzione del microfono, perché uno spostamento continuo della testa per leggere il testo risulta in variazioni timbriche che comportano una registrazione poco omogenea della voce. Importantissimo: portate sempre una copia del testo anche al fonico!


LA PRONUNCIA Tanti italiani fanno fatica a pronunciare correttamente l’inglese. Se dovete cantare un brano in lingua inglese, consiglio vivamente di farsi aiutare da una persona che pronunci bene l’inglese. Non si tratta di cantare con un inglese perfetto, anche i cantanti “brit” ormai cantano con pronuncia “USA-oriented”, ma bisogna cercare di essere almeno credibili.

MICROFONO E ANTIPOP Il microfono è il miglior amico del cantante e sfruttandolo al meglio, permetterà di evitare interventi di processing pesanti a livello di dinamica e di equalizzazione. I microfoni usati in studio per la voce (di solito a condensatore a grande diaframma) sono molto fedeli nella ripresa con un’eccellente risposta in frequenza. Essendo molto sensibili significa che bisogna stare attenti a non creare rumori fastidiosi. Vuol dire no a catenine, braccialetti e altri accessori che potrebbero rientrare nelle tracce, ma anche tenere il tempo con mani o piedi è vietato. Davanti al microfono ci sarà il filtro antipop, attrezzo indispensabile per tenere sotto controllo l’impatto sulla membrana dello spostamento d’aria che creano i suoni molto energici.

IN PIEDI

In studio si canta possibilmente in piedi, e tutti i metodi di canto vi diranno che non va bene cantare da seduti, perché il diaframma non si può muovere del tutto liberamente.


DISTANZA La distanza da tenere dal microfono dipende dal genere di microfono stesso, dal tipo di voce, dal materiale e genere che va cantato e dalla grandezza e comportamento acustico della stanza. In generale si parla di una distanza di 10-30 cm dall’antipop, che viene variata durante l’esecuzione, adattandola alle parti cantate. L‘effetto di prossimità, cioè quel boost di frequenze basse che avviene quando la bocca si avvicina al microfono, può essere utilizzato per dare maggiore spessore e calore alla propria voce. E’ una capacità tecnica importante da sviluppare ma va dosata molto bene. D’altro canto invece, si deve anche imparare ad allontanarsi leggermente dal microfono nel momento in cui la parte vocale sale di intensità e di dinamica.


Cellulare? Off! Quando si registra i cellulari devono essere ovviamente spenti, o almeno messi in un posto dove non possono disturbare!!! Oltre allo squillo o la vibrazione, spesso il cellulare crea delle interferenze con l’audio equipment che prontamente vengono captate e registrate assieme alla voce


RECORDING! Ricordiamoci che stiamo per registrare qualcosa che rimane nel tempo e che potrà essere riascoltato. Non è una performance dal vivo dove una sbavatura passa magari inosservata, ma una traccia vocale registrata in studio, al massimo delle possibilità! Pensate: Frank Sinatra in una delle sue interviste racconta che quando lo invitavano a feste mondane si assicurava sempre che per nessuna ragione ci fossero delle sue incisioni tra la musica di sottofondo. Questo perché in alcune delle sue registrazioni secondo lui c’erano degli errori, e risentirli lo faceva impazzire, ricordandogli la sua presunzione nel fare tutto praticamente sempre alla prima o massimo seconda take di registrazione.

Perciò conviene mettersi da subito il cuore in pace: è praticamente impossibile riuscire a registrare la parte vocale di una canzone tutta di fila, senza neanche sbagliare una volta, e se stiamo registrando per lavoro, in studio, sarà poi il fonico a farci ripetere e poi editare le parti non perfette. Ovvio è che questo no ndeve portarci a fare un lavoro meno accurato perché più saranno i taglia e cuci delle parti e più probabilmente si potrebbe perdere l’aspetto emotivo della nostra interpretazione! Questo è il mio pensiero…


ARMONIZZAZIONI

Se siete cantanti più esperti sarà poi anche divertente e stimolante, una volta finita la voce principale, aggiungere magari delle doppie voci o delle armonizzazioni che possono risultare utili nel missaggio finale. Un buon arrangiamento vocale non è quasi mai solo fatto della lead vocal, per questo motivo i brani dei cantanti famosi ci sembrano sempre così belli e le voci "corpose e piene di suono" rispetto alle nostre esecuzioni...non è solo che sono molto bravi!


Bene, spero di avervi fatto venire voglia di fare questa esperienza, con i miei studenti partirà a breve il progetto (e qualcuno ancora neanche lo sa!!!)


Grazie a tutti e buona musica

Silvia Milli Vocal Coach


vocalcoach@silviamilli.it

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